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Nicola Cavallaro

Chef di Un posto a Milano

Cresciuto in un’azienda agricola nella campagna padovana, i suoi ricordi d’infanzia raccontano di natura, animali, coltivazione e raccolta dei prodotti dell’orto, che trovavano sublimazione in una tavola vista non solo come momento per nutrirsi, ma soprattutto come espressione di valori che vanno dal rispetto profondo per la terra e i suoi frutti alla convivialità, alla condivisione: Nicola Cavallaro si fa portavoce per eccellenza della filosofia del Chilometro Vero cara a un posto a Milano.

L’amore e il rispetto per il cibo sono radicati nelle sue origini, la vocazione per la cucina arriva con il tempo e in maniera inaspettata: a Bologna per frequentare l’università, Cavallaro inizia a lavorare occasionalmente in un’osteria. Ci mette poco a capire che è più di un lavoretto per mantenere gli studi: ha trovato la sua strada. E decide di dedicare anima e corpo a questa appena intuita passione.

Dopo aver conseguito il Grand Diploma in Cuisine e Pastry presso la prestigiosa accademia di cucina londinese Cordon Bleu London, Cavallaro da il via alla sua carriera di Chef con una lunga esperienza a bordo della Royal Caribbean International, che lo porterà in giro per il mondo: osservare e vivere culture diverse, sperimentare, rielaborare e contaminare piatti ne determinerà quella formazione cosmopolita, che non perde mai di vista le origini: un mix che diventerà la sua signature.  

“I piatti nascono da idee legate a viaggi, sapori e ricordi del passato, portati nel presente e proiettati nel futuro. Cosi gli abbinamenti. Ad esempio per fare le nostre paste fresche usiamo principalmente centrifughe di verdure o spezie di altissima qualità”.

Dal 2006 al 2011 apre e dirige il suo Ristorante, ben presto nella top ten dei migliori ristoranti di Milano e che gli regala la candidatura alla Stella Michelin.

Nel 2012, nel mese di aprile, inizia il sodalizio con un posto a Milano. Il ristorante all’interno di Cascina Cuccagna, che da sempre si pone l’obiettivo di fare da ponte tra tessuto urbano e realtà contadine, trova nella filosofia e nella cucina di Nicola la sua massima espressione: una cucina che sappia valorizzare le eccellenze culturali del territorio, che ama ricercare piccoli produttori locali e maneggiarne le materie prime con maestria, per dare vita a piatti che nascano dalla tradizione per poi lasciarsi suggestionare da intuizioni contemporanee ed originali, che uniscano antico e moderno, campagna e città, in una girandola di accostamenti di gusto che non perde mai di vista i valori perseguiti. 

Accanto alla scelta gastronomica, volta a perseguire una semplicità in grado di emozionare il palato, Nicola affianca la passione per la panificazione e la lievitazione, i cui prodotti, realizzati con farine biologiche selezionate, vengono regolarmente proposti sulla tavola di un posto a Milano.